6° RADUNO CITTA' DI ESTE
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Anche quest'anno si svolge il raduno di Este, eccovi il programma e i costi: -ORE9.00/11.00 Arrivo dei partecipanti con esposizione delle vetture e registrazione; -ORE 12.00 Partenza per il giro turistico sui Colli Euganei -ORE 13.00 Pranzo presso il ristorante "Ristorante M...

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ATTESTATO DI CLASSIFICAZIONE DI INTERESSE STORICO E ISCRIZIONE PRESSO I REGISTRI DELL’ASI

Dal 1 Maggio 2015 Il vecchio “Attestato di storicità”(ADS) non esiste più e viene sostituito da una nuovo “Attestato di classificazione di interesse storico e collezionistico e iscrizione presso i registri dell’ASI” richiamando l’art.60 comma 4 del Codice della Strada, omettendo così qualunque riferimento alla legge abrogata.

La nuova attestazione non sarà più emessa ai fini fiscali ma solo ai fini della storicità del veicolo e con la funzione di ricevuta di iscrizione presso i Registri dell’ASI.

Chi è in possesso del vecchio “Attestato di Storicità” non cambia nulla perché in regola con il periodo in cui era stato richiesto.


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CERTIFICATO DI RILEVANZA STORICA (CRS)

Dal 1 Maggio 2015 questo documento è valido ai fini fiscali e attiva l’esenzione dall’imposta di proprietà (bollo) che diventa tassa di circolazione e che deve essere sempre portata in auto. Nel caso in cui la Regione o peggio Equitalia, reclami il mancato pagamento dell’imposta specifica, l’esenzione di cui il veicolo ha eventualmente goduto è giustificata solo ed esclusivamente solo dal possesso di questo documento rilasciato dall’ASI. Il suddetto dà agevolazioni anche a livello assicurativo.

Serve per circolare con veicoli pluriventennali senza che gli stessi siano stati allineati alle attuali norme del codice della strada.

Ad esempio: il proprietario della moto degli anni 60 che non intende dotare il suo veicolo delle frecce di direzione, per poter circolare e superare le revisioni biennali deve procurarsi questo documento; così come il proprietario dell’auto d’epoca che non intende dotare il suo veicolo delle cinture di sicurezza di cui in origine era sprovvisto.

Il Certificato Rilevanza Storica assiste tutti quei veicoli che, nell’allestimento originale, non sarebbero in grado di raggiungere, in occasione delle revisioni biennali, gli attuali parametri richiesti in tema di frenatura, inquinamento e sicurezza passiva.

Fino al 19 marzo del 2011 questa sorta di “copertura” era data dalla sola iscrizione al Registro Storico, ma con l’entrata in vigore della recente normativa (D.M.del 19/03/2010 e relativa c.a n°79260 del 04/10/2010), compete ora al Certificato di Rilevanza Storica (CRS).

Resta inteso che l’Attestato di Storicità, rilasciato prima del 19 marzo 2010, produce nei riguardi della circolazione gli stessi effetti dell’attuale CRS,soprattutto se gli estremi dell’iscrizione al Registro Storico sono riportati sulla carta di circolazione del veicolo (veicoli reimmatricolati attraverso ASI.)

Noi però consigliamo di richiederlo anche per auto a norme con il codice della strada e in regola con i requisiti in fase di revisione perché comunque documento obbligatorio per la circolazione.

Questo documento serve anche per reimmatricolare tutti i veicoli che sono stati radiati o demoliti.

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