Certificato di rilevanza storica

CERTIFICATO DI RILEVANZA STORICA (CRS)

Serve per circolare con veicoli pluriventennali senza che gli stessi siano stati allineati alle attuali norme del codice della strada.

Ad esempio: il proprietario della moto degli anni 60 che non intende dotare il suo veicolo delle frecce di direzione, per poter circolare e superare le revisioni biennali deve procurarsi questo documento; così come il proprietario dell’auto d’epoca che non intende dotare il suo veicolo delle cinture di sicurezza di cui in origine era sprovvisto.

Il Certificato Rilevanza Storica assiste tutti quei veicoli che, nell’allestimento originale, non sarebbero in grado di raggiungere, in occasione delle revisioni biennali, gli attuali parametri richiesti in tema di frenatura, inquinamento e sicurezza passiva.

Fino al 19 marzo del 2011 questa sorta di “copertura” era data dalla sola iscrizione al Registro Storico, ma con l’entrata in vigore della recente normativa (D.M.del 19/03/2010 e relativa c.a n°79260 del 04/10/2010), compete ora al Certificato di Rilevanza Storica (CRS).

Resta inteso che l’Attestato di Storicità, rilasciato prima del 19 marzo 2010, produce nei riguardi della circolazione gli stessi effetti dell’attuale CRS,soprattutto se gli estremi dell’iscrizione al Registro Storico sono riportati sulla carta di circolazione del veicolo (veicoli reimmatricolati attraverso ASI.)

Il suddetto dà agevolazioni a livello assicurativo ed è l’unico documento riconosciuto dagli Enti che comprova la storicità del mezzo e quindi la sua iscrizione nei registri ASI.

Questo documento serve anche per reimmatricolare tutti i veicoli che sono stati radiati o demoliti.

Dal 1 Febbario 2024 il CRS sarà solo in formato digitale è avrà la presenza di un QRCODE e codice univoco UID, in alto a destra sul documento dematerializzato. Inquadrando il QRCode con la fotocamera del proprio smartphone, si verrà indirizzati ad una pagina che da conferma della validità del documento e fornisce una sintesi dei dati principali. I certificati dematerializzati potranno quindi essere trasmessi ai Tesserati nella modalità a loro più comoda (mail, Whatsapp,
eventuale stampa…). Non sarà possibile dematerializzare il duplicato degli ADS/Attestati emessi in passato o i Certificati d’Identità. Questi ultimi continueranno ad essere lavorati ed emessi con le procedure finora seguite.